Tre giorni di incontri ed eventi per festeggiare e “raccontare” insieme i cinque anni della “Fondazione CON IL SUD”
La “Fondazione CON IL SUD”, in occasione del quinto anniversario, organizza a Napoli una manifestazione nazionale dal titolo “Con il Sud – Giovani e Comunità in rete”. L’evento si terrà da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre presso gli spazi delle Catacombe di San Gennaro.
“… è la storia di quelli che si muovono”, che vivono come ombre in una terra policroma, e che si materializzano dal silenzio diventando folletti danzanti che si raccontano, sottovoce, sussurrando e scrutando … rampicando il silenzio…”
La Fondazione Con il Sud è un ente non profit nato nel novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato, per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero sostenere e potenziare le strutture immateriali per favorire lo sviluppo del Sud.
La newsletter trimestrale “Con la Fondazione Con il Sud” ha lo scopo di raccontare alcune esperienze nel sociale al Sud e di informare il territorio riguardo le attività e le iniziative in corso.
1° Biennale Internazionale di pittura, scultura e grafica – Castello Carlo V Lecce
ESPONE
7+0 (sevenpluszero)
light sQuare
l progetto di 7+0 (sevenpluszero) nasce dall’incontro a “quattro mani “ tra un mastro fabbro (Daniele) ed un architetto (Gabriele) che fondono su questi
“pannelli luminosi” le loro differenti esperienze.
Immaginate una officina, immersa nella penombra dove apparentemente vige il caos ed il rumore, è questo il luogo dove prende forma la sintesi tra le idee e la materia, tra passione espressione e sensazione.
In questa location si manifesta l’unione tra due menti poliedriche e polimorfe, uno mastro fabbro che
racchiude in se l’armonia del trasformare e plasmare, l’altro un architetto che nella sua perpetua ricerca formale, da sfogo alla sua follia creativa.
In questo disordine i due seguono un percorso
rettilineo e trasversale allo stesso tempo, a tratti maniacale nella sua esasperante perfezione, producendo oggetti che fondono il design contemporaneo all’arte contemporanea, che mescolano funzione e modernismo,
diventando sculture che agiscono ed interagiscono con l’ambiente e con l’individuo al tempo stesso,
abbracciando gli stretti rapporti della convivialità, ri_pensato per la materia attraverso la materia, re_inventando… un gioco di riflessioni e
rifrazioni di chi osserva lo “spazio da vivere”.
Un profondo bisogno di promulgare una nuova forma di evoluzione nel campo del design, strettamente legato a principi di sostenibilità ambientale ed economico sociale, danno corpo al “design for sustainability”.
L’architetto Gabriele Perrino ri-progetta una nuova etica del design, rivolto al ri-ciclo e ri-uso di materiali di risulta, che, partendo da concetti basici (dalla luce alla lampada, dal fuoco al camino…), passano dall’essenza all’esistenza reale di un oggetto.
Statue Danzanti, nate dalla fusione di metalli, che hanno contribuito alla costruzione di una scuola in India; le Bolle di polimeri; lo Skyline, concepito come lo spazio del pensatore ed infine, il vero protagonista di questa installazione, il “Curantu”.
Un camino, hand-made, che rientra nel patchwork design, progettato da Gabriele Perrino e realizzato in stretta collaborazione con Officine CdC.
Oggetto di uso quotidiano, apparentemente inerte, interagisce continuamente con lo spazio circostante attraverso spiragli e giochi di riflessi creati dal rivestimento interamente costruito con placche d’acciaio, derivate da scarti industriali, usurate da fenomeni di ossidazione.
La sinergia di ognuno di questi elementi definisce un “living-room contemporaneo”, vissuto nella sua totalità e nella perpetua metamorfosi temporale.
Astambéin Scenografie urbane per le terre dell’Unione
Concorso di Scenografia Urbana
La realtà delle nostre città europee ci consente una full immersion negli spazi già modellati dalla storia. Aspetto ancor più consolidato nei piccoli centri. Viviamo la contemporaneità in spazi modellati da altre culture. Eppure, se pensiamo per un attimo alla qualità di vita offerta dai centri storici, restiamo affascinati dalla qualità e dalla serenità che riusciamo a vivere all’interno di un tessuto cresciuto, in alcuni casi, in forma spontanea, senza un disegno unitario. E’ il lento trascorrere del tempo e della storia che porta con sé un senso di bellezza che non ritroviamo nelle nuove città, a dispetto di tutte le funzioni e comodità che essa offre. Dobbiamo riconoscere la storia collettiva che ci rassicura, la città storica che ci rassicura con il suo vissuto, ci regala emozioni e spazi di manifestazioni di noi.
L’idea di bi(b)lico nasce dal concetto di produzione a basso costo basato sulla facile commercializzazione di quegli oggetti di design che si andranno ad affiancare a quelli che “popolano” la living-room.
SPILLA è il risultato di un insieme di gerarchie che precedono l’ultima fase della preparazione del caffe’.
Attualmente farsi preparare un caffe’ al bar, è diventata una sorta di gestualità legata al fervore della quotidianità, una sorta effetto “tecno-progressive” dove la frenesia del correre, ti porta a fermarti per ordinare un caffe’, e degustarlo continuando a camminare.
“Concorso di progettazione per la riqualificazione urbana dell’area di risulta ex stazione centrale di Pescara”
Il progetto ha rivolto una grande attenzione alla mobilità in merito al programmato spostamento della viabilità principale lungo l’asse pedecollinare. L’interramento delle corsie veicolari è l’occasione per liberare completamente l’area del parco dal traffico veicolare.
Il tema dei parcheggi, legato alla viabilità, è stato soddisfatto da manufatti diversi evitando la costruzione, di manufatti ingombranti ed eccessivamente impattanti. Sul lato nord e sud dell’area sono stati posizionati, in due livelli interrati, gli spazi più grandi capaci di accogliere più di 2.000 vetture. A ridosso dell’impalcato ferroviario sono state sistemate altre 300 automobili su due livelli fuori terra.